Travel

Week end in Val d’Orcia

Il 30 ottobre di quest'anno ho compiuto trent'anni e ho festeggiato con la mia famiglia e quella di Nicola non solo questo importante traguardo ma anche il superamento di un esame.

L’esame

A inizio anno, l’azienda in cui lavoro mi ha proposto di diventare preposto dell’attività di trasporti, posizione che richiede il conseguimento di un’abilitazione che si ottiene attraverso il superamento di un esame scritto. Tornare a studiare è stato traumatico, ma poi ci ho preso gusto. E così, a settembre, mi sono detta: “Se il 17 ottobre supero l’esame, riprendo gli studi e mi laureo”. Ebbene, il 30 ottobre sono usciti gli esiti e con un bel punteggio di 93 su 100, ho conseguito l’abilitazione di gestore dell’autotrasporto nazionale e internazionale. Sono consapevole che sarà dura, che attraverserò momenti di sconforto, ma sono determinata ad andare fino in fondo. Ho quella determinazione che dieci anni fa non avevo e anche la consapevolezza (che da giovani spesso manca) che il tempo è prezioso e che certi treni vanno presi al volo. Per anni ho rimuginato sull’ipotesi di completare gli studi; tornare a scrivere e riprendere in mano tutto ciò che nel 2012 avevo lasciato in un cassetto – e di cui vi ho parlato nel primo post pubblicato il 30 ottobre – mi ha dato la carica di cui avevo bisogno. Quando studiavo, lavoravo come free-lance e non avevo un figlio. Mi lamentavo continuamente di non avere tempo a sufficienza per portare avanti gli studi e lavorare. Sorrido ripensando alla me brontolona di otto anni fa perché oggi ho una famiglia, un cane, un lavoro full-time e sei esami da superare prima di potermi laureare. Sapete cosa è cambiato? La gestione delle priorità e l’ottimizzazione del tempo. Un esempio: vado in palestra tre volte a settimana. Il tempo per allenarmi lo trovo in pausa pranzo. E quando devo studiare, o mi sveglio prima la mattina oppure, dopo aver messo a letto Leonardo, mi sistemo in cucina e apro i libri. Questione di priorità, appunto. E anche sacrifici.

Val d’Orcia

Ma torniamo alla Toscana. Uno dei regali di Nicola per festeggiare il mio trentesimo compleanno è stato un bel week end in Toscana, per la precisione in Val d’Orcia. Una fuga romantica di tre giorni che ci è servita per rilassarci e ripartire più La Toscana è una regione magica e i suoi paesaggi mi lasciano sempre senza fiato. La Val d’Orcia, in particolare, è una delle zone che preferisco. Abbiamo alloggiato in un casale vicino a Castiglione d’Orcia, frazione di Pian di Meta. L’agriturismo Pian di Meta Vecchia, immerso nel verde e con solo sei stanze, è gestito da Elena e dal marito. Dopo aver gestito per anni un ristorante sul Canal Grande a Venezia, hanno deciso di aprire questa attività e trasferirsi in Toscana. Gli interni sono arredati con gusto e more per la tradizione toscana. Uno dei miei angoli preferiti si trova in una delle due sale da pranzo: si tratta di una piccola serra di piante grasse vicino a una vetrata che dà sui campi. Anche la sala ha il suo fascino: attorno al grande camino sono state posizionate due panche in legno. La sera, quando il fuoco è acceso, è bello accoccolarsi intorno e far abbrustolire qualche castagna.

Dove andare, dove mangiare

Purtroppo il tempo non è stato clemente e, a parte qualche breve interruzione, ha piovuto la maggior parte del tempo. Abbiamo visitato Montepulciano, Pienza e Bagno Vignoni. Qui, sabato sera, abbiamo mangiato una zuppa squisita, a base di funghi e castagne da Bristrot Languorino in Via Dei Mulini 24. A Montepulciano, invece, vi consiglio di prenotare un tavolo presso La Vineria di Montepulciano. Ottima selezione di salumi e formaggi. Segnatevi inoltre questo indirizzo: Via Dante Alighieri 78 San Quirico d’Orcia. Qui si trova la famosa Cappella della Madonna di Vitaleta, vera chicca per appassionati di fotografia e non. Ci si arriva dopo aver percorso qualche centinaio di metri a piedi lungo una strada sterrata. Portatevi degli stivali, ci si sporca molto facilmente. Anche il comune di San Quirico d’Orcia è molto carino e vale la pena farci un salto, anche solo per visitare gli Horti Leonini , classico giardino all’italiana risalente al XVI secolo. L’accesso è gratuito. Ricordatevi che in queste zone non è sempre molto veloce spostarsi da una città all’altra quindi il mio consiglio è quello di studiare bene l’itinerario per minimizzare i tempi di viaggio.
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Il 30 ottobre di quest'anno ho compiuto trent'anni e ho festeggiato con la mia famiglia e quella di Nicola non solo questo importante traguardo ma anche il superamento di un esame.

L’esame

A inizio anno, l’azienda in cui lavoro mi ha proposto di diventare preposto dell’attività di trasporti, posizione che richiede il conseguimento di un’abilitazione che si ottiene attraverso il superamento di un esame scritto. Tornare a studiare è stato traumatico, ma poi ci ho preso gusto. E così, a settembre, mi sono detta: “Se il 17 ottobre supero l’esame, riprendo gli studi e mi laureo”. Ebbene, il 30 ottobre sono usciti gli esiti e con un bel punteggio di 93 su 100, ho conseguito l’abilitazione di gestore dell’autotrasporto nazionale e internazionale. Sono consapevole che sarà dura, che attraverserò momenti di sconforto, ma sono determinata ad andare fino in fondo. Ho quella determinazione che dieci anni fa non avevo e anche la consapevolezza (che da giovani spesso manca) che il tempo è prezioso e che certi treni vanno presi al volo. Per anni ho rimuginato sull’ipotesi di completare gli studi; tornare a scrivere e riprendere in mano tutto ciò che nel 2012 avevo lasciato in un cassetto – e di cui vi ho parlato nel primo post pubblicato il 30 ottobre – mi ha dato la carica di cui avevo bisogno. Quando studiavo, lavoravo come free-lance e non avevo un figlio. Mi lamentavo continuamente di non avere tempo a sufficienza per portare avanti gli studi e lavorare. Sorrido ripensando alla me brontolona di otto anni fa perché oggi ho una famiglia, un cane, un lavoro full-time e sei esami da superare prima di potermi laureare. Sapete cosa è cambiato? La gestione delle priorità e l’ottimizzazione del tempo. Un esempio: vado in palestra tre volte a settimana. Il tempo per allenarmi lo trovo in pausa pranzo. E quando devo studiare, o mi sveglio prima la mattina oppure, dopo aver messo a letto Leonardo, mi sistemo in cucina e apro i libri. Questione di priorità, appunto. E anche sacrifici.

Val d’Orcia

Ma torniamo alla Toscana. Uno dei regali di Nicola per festeggiare il mio trentesimo compleanno è stato un bel week end in Toscana, per la precisione in Val d’Orcia. Una fuga romantica di tre giorni che ci è servita per rilassarci e ripartire più La Toscana è una regione magica e i suoi paesaggi mi lasciano sempre senza fiato. La Val d’Orcia, in particolare, è una delle zone che preferisco. Abbiamo alloggiato in un casale vicino a Castiglione d’Orcia, frazione di Pian di Meta. L’agriturismo Pian di Meta Vecchia, immerso nel verde e con solo sei stanze, è gestito da Elena e dal marito. Dopo aver gestito per anni un ristorante sul Canal Grande a Venezia, hanno deciso di aprire questa attività e trasferirsi in Toscana. Gli interni sono arredati con gusto e more per la tradizione toscana. Uno dei miei angoli preferiti si trova in una delle due sale da pranzo: si tratta di una piccola serra di piante grasse vicino a una vetrata che dà sui campi. Anche la sala ha il suo fascino: attorno al grande camino sono state posizionate due panche in legno. La sera, quando il fuoco è acceso, è bello accoccolarsi intorno e far abbrustolire qualche castagna.

Dove andare, dove mangiare

Purtroppo il tempo non è stato clemente e, a parte qualche breve interruzione, ha piovuto la maggior parte del tempo. Abbiamo visitato Montepulciano, Pienza e Bagno Vignoni. Qui, sabato sera, abbiamo mangiato una zuppa squisita, a base di funghi e castagne da Bristrot Languorino in Via Dei Mulini 24. A Montepulciano, invece, vi consiglio di prenotare un tavolo presso La Vineria di Montepulciano. Ottima selezione di salumi e formaggi. Segnatevi inoltre questo indirizzo: Via Dante Alighieri 78 San Quirico d’Orcia. Qui si trova la famosa Cappella della Madonna di Vitaleta, vera chicca per appassionati di fotografia e non. Ci si arriva dopo aver percorso qualche centinaio di metri a piedi lungo una strada sterrata. Portatevi degli stivali, ci si sporca molto facilmente. Anche il comune di San Quirico d’Orcia è molto carino e vale la pena farci un salto, anche solo per visitare gli Horti Leonini , classico giardino all’italiana risalente al XVI secolo. L’accesso è gratuito. Ricordatevi che in queste zone non è sempre molto veloce spostarsi da una città all’altra quindi il mio consiglio è quello di studiare bene l’itinerario per minimizzare i tempi di viaggio.
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