Conosciamoci meglio

Mi chiamo Demetra, ho 30 anni e vivo in provincia di Milano insieme a mio marito Nicola, mio figlio Leonardo, il cane Sandro e la gatta Atena. Sono sempre stata una persona creativa, un vulcano di idee. Da piccola organizzavo spettacoli teatrali – con tanto di palcoscenico – nella mia cameretta, invitando nonni e zii ad assistere. 

Alla domanda: “cosa farai da grande? ” difficilmente sapevo rispondere perché tante erano le attività che mi entusiasmavano.

Amavo scrivere, disegnare, recitare; sognavo di avere un negozio tutto mio dove vendere mobili vintage o ceramiche colorate. Mi immaginavo stilista e anche scenografa. Ogni volta che mi veniva un’idea, però, c’era qualcuno che mi diceva che dovevo concentrarmi su una sola attività, non potevo continuare dedicarmi a più interessi contemporaneamente. E poi che tipo di lavoro avrebbe mai potuto trovare una persona a cui piacevano così tante cose diverse, fin troppo creative? Così, terminato il liceo, preferii iscrivermi alla facoltà di Giurisprudenza anziché seguire il cuore e frequentare una scuola di design. Volevo dimostrare agli altri di essere capace di dedicarmi a qualcosa di concreto e trovare un lavoro stabile e rispettato come quello di avvocato. Inutile dirvi che dopo qualche anno, nonostante nel mentre avessi creato un blog e scritto anche un romanzo edito da Rizzoli, entrai in crisi. Giurisprudenza non era certo la mia strada e benché trovassi interessanti alcune materie, non riuscivo a darmi pace: cambiare facoltà (e affrontare i miei genitori) o continuare?

Nel 2012, in concomitanza con la fine di un amore che mi aveva dato qualche gioia e tanti dolori, decisi di abbandonare gli studi e tornare a vivere dai miei genitori. Nel 2013 chiusi il blog (che all’epoca aveva un discreto successo) e trovai lavoro come impiegata in un ufficio amministrativo e un anno dopo ebbi Leonardo.

Trascorsi anni come una leonessa in gabbia. Mi ci vollero ben sette anni per capire i motivi che mi avevano spinta a chiudere in un cassetto tutte le mie passioni e i miei svaghi.

Fra il 2014 e il 2016 caddi in uno stato quasi comatoso: vivevo nella perenne attesa di un evento che rimescolasse tutto. Ero convinta che prima o poi la mia vita avrebbe preso una nuova piega e me ne stavo seduta ad aspettare.

Fino a quando, a luglio 2016, non mi dissi ad alta voce: “Demetra, tu non sei felice”. 

Da lì ripresi in mano, piano piano, le redini della mia vita. Tagliai diversi rami secchi, ripresi a coltivare interessi e passioni e lentamente mi scrollai da quel torpore in cui avevo vissuto per anni. E così eccomi qui! Dopo aver rimuginato a lungo sulla possibilità di riprendere a scrivere, a fine 2019 ho deciso di creare questo spazio e un podcast chiamato Demetra Racconta.

Ogni due settimane vi segnalo qualcuno o qualcosa di bello, vi suggerisco un libro o vi racconto un viaggio.

Quando non registro podcast, sforno torte senza burro per la mia famiglia, divoro romanzi, corro con il cane, scrivo racconti insieme a mio figlio e scatto fotografie, che poi pubblico su Instagram.

Non so dove mi porterà questo progetto ma so che coltivarlo mi rende felice.

Quello che mi sono prefissata di fare è portare un po’ di allegria e frivolezza nel vostro quotidiano. Vorrei che consideraste questo spazio come un piacevole break dal tran tran quotidiano.

Conosciamoci meglio

Mi chiamo Demetra, ho 30 anni e vivo in provincia di Milano insieme a mio marito Nicola, mio figlio Leonardo, il cane Sandro e la gatta Atena. Sono sempre stata una persona creativa, un vulcano di idee. Da piccola organizzavo spettacoli teatrali – con tanto di palcoscenico – nella mia cameretta, invitando nonni e zii ad assistere. 

Alla domanda: “cosa farai da grande? ” difficilmente sapevo rispondere perché tante erano le attività che mi entusiasmavano.

Amavo scrivere, disegnare, recitare; sognavo di avere un negozio tutto mio dove vendere mobili vintage o ceramiche colorate. Mi immaginavo stilista e anche scenografa. Ogni volta che mi veniva un’idea, però, c’era qualcuno che mi diceva che dovevo concentrarmi su una sola attività, non potevo continuare dedicarmi a più interessi contemporaneamente.

E poi che tipo di lavoro avrebbe mai potuto trovare una persona a cui piacevano così tante cose diverse, fin troppo creative?

Così, terminato il liceo, preferii iscrivermi alla facoltà di Giurisprudenza anziché seguire il cuore e frequentare una scuola di design. Volevo dimostrare agli altri di essere capace di dedicarmi a qualcosa di concreto e trovare un lavoro stabile e rispettato come quello di avvocato.

Inutile dirvi che dopo qualche anno, nonostante nel mentre avessi

creato un blog e scritto anche un romanzo edito da Rizzoli, entrai in crisi.
Giurisprudenza non era certo la mia strada e benché trovassi interessanti alcune materie, non riuscivo a darmi pace: cambiare facoltà (e affrontare i miei genitori) o continuare? Nel 2012, in concomitanza con la fine di un amore che mi aveva dato qualche gioia e tanti dolori, decisi di abbandonare gli studi e tornare a vivere dai miei genitori. Nel 2013 chiusi il blog (che all’epoca aveva un discreto successo) e trovai lavoro come impiegata in un ufficio amministrativo e un anno dopo ebbi Leonardo.

Trascorsi anni come una leonessa in gabbia. Mi ci vollero ben sette anni per capire i motivi che mi avevano spinta a chiudere in un cassetto tutte le mie passioni e i miei svaghi.

Fra il 2014 e il 2016 caddi in uno stato quasi comatoso: vivevo nella perenne attesa di un evento che rimescolasse tutto. Ero convinta che prima o poi la mia vita avrebbe preso una nuova piega e me ne stavo seduta ad aspettare.

Fino a quando, a luglio 2016, non mi dissi ad alta voce: “Demetra, tu non sei felice”. 

Da lì ripresi in mano, piano piano, le redini della mia vita. Tagliai diversi rami secchi, ripresi a coltivare interessi e passioni e lentamente mi scrollai da quel torpore in cui avevo vissuto per anni. E così eccomi qui! Dopo aver rimuginato a lungo sulla possibilità di riprendere a scrivere, a fine 2019 ho deciso di creare questo spazio e un podcast chiamato Demetra Racconta.

Ogni due settimane vi segnalo qualcuno o qualcosa di bello, vi suggerisco un libro o vi racconto un viaggio.

Quando non registro podcast, sforno torte senza burro per la mia famiglia, divoro romanzi, corro con il cane, scrivo racconti insieme a mio figlio e scatto fotografie, che poi pubblico su Instagram.

Non so dove mi porterà questo progetto ma so che coltivarlo mi rende felice.

Quello che mi sono prefissata di fare è portare un po’ di allegria e frivolezza nel vostro quotidiano. Vorrei che consideraste questo spazio come un piacevole break dal tran tran quotidiano.
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Mi chiamo Demetra, ho 30 anni e vivo in provincia di Milano insieme a mio marito Nicola, mio figlio Leonardo, il cane Sandro e la gatta Atena. Sono sempre stata una persona creativa, un vulcano di idee. Da piccola organizzavo spettacoli teatrali – con tanto di palcoscenico – nella mia cameretta, invitando nonni e zii ad assistere.

Alla domanda: “cosa farai da grande? ” difficilmente sapevo rispondere perché tante erano le attività che mi entusiasmavano.

Amavo scrivere, disegnare, recitare; sognavo di avere un negozio tutto mio dove vendere mobili vintage o ceramiche colorate. Mi immaginavo stilista e anche scenografa. 

Ogni volta che mi veniva un’idea, però, c’era qualcuno che mi diceva che dovevo concentrarmi su una sola attività, non potevo continuare dedicarmi a più interessi contemporaneamente.

E poi che tipo di lavoro avrebbe mai potuto trovare una persona a cui piacevano così tante cose diverse, fin troppo creative?

Così, terminato il liceo, preferii iscrivermi alla facoltà di Giurisprudenza anziché seguire il cuore e frequentare una scuola di design. Volevo dimostrare agli altri di essere capace di dedicarmi a qualcosa di concreto e trovare un lavoro stabile e rispettato come quello di avvocato.

Inutile dirvi che dopo qualche anno, nonostante nel mentre avessi creato un blog e scritto anche un romanzo edito da Rizzoli, entrai in crisi.

Giurisprudenza non era certo la mia strada e benché trovassi interessanti alcune materie, non riuscivo a darmi pace: cambiare facoltà (e affrontare i miei genitori) o continuare?

Nel 2012, in concomitanza con la fine di un amore che mi aveva dato qualche gioia e tanti dolori, decisi di abbandonare gli studi e tornare a vivere dai miei genitori. Nel 2013 chiusi il blog (che all’epoca aveva un discreto successo) e trovai lavoro come impiegata in un ufficio amministrativo e un anno dopo ebbi Leonardo.

Trascorsi anni come una leonessa in gabbia. Mi ci vollero ben sette anni per capire i motivi che mi avevano spinta a chiudere in un cassetto tutte le mie passioni e i miei svaghi.

Fra il 2014 e il 2016 caddi in uno stato quasi comatoso: vivevo nella perenne attesa di un evento che rimescolasse tutto. Ero convinta che prima o poi la mia vita avrebbe preso una nuova piega e me ne stavo seduta ad aspettare. Fino a quando, a luglio 2016, non mi dissi ad alta voce: “Demetra, tu non sei felice”. 

Da lì ripresi in mano, piano piano, le redini della mia vita. Tagliai diversi rami secchi, ripresi a coltivare interessi e passioni e lentamente mi scrollai da quel torpore in cui avevo vissuto per anni. E così eccomi qui! Dopo aver rimuginato a lungo sulla possibilità di riprendere a scrivere, a fine 2019 ho deciso di creare questo spazio e un podcast chiamato Demetra Racconta. 

Ogni due settimane vi segnalo qualcuno o qualcosa di bello, vi suggerisco un libro o vi racconto un viaggio.

Quando non registro podcast, sforno torte senza burro per la mia famiglia, divoro romanzi, corro con il cane, scrivo racconti insieme a mio figlio e scatto fotografie, che poi pubblico su Instagram. Non so dove mi porterà questo progetto ma so che coltivarlo mi rende felice. Quello che mi sono prefissata di fare è portare un po’ di allegria e frivolezza nel vostro quotidiano. Vorrei che consideraste questo spazio come un piacevole break dal tran tran quotidiano.
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